Tre secchi e una sconfitta

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Tre secchi sul taraflex, lì in mezzo al campo, a raccogliere, almeno in parte, l’acqua piovana di un normale temporale che filtra copiosa dal tetto.
No, non siamo in una  palestra abbandonata di periferia ma in un palazzetto dove gioca, o almeno dovrebbe, una squadra di volley che milita nel campionato di serie A2, la serie cadetta del campionato che qualcuno vanta essere “il più bello del Mondo”.
Tre secchi, una rete e sullo sfondo un referto arbitrale che  sintetizza il tutto con la formula: “rinviata per impraticabilità del campo”
Un’ immagine desolante che immortala la sconfitta non di una società, ma di una intera città; che dimostra purtroppo quanto lo sport, a cui qualcuno dedica tanti sacrifici, venga considerato, un pò ovunque,  “il superfluo” non degno di attenzioni o, per  dirla tecnicamente “una voce di spesa assolutamente secondaria”.
La sensazione che a mancare non siano solo le risorse ma, più grave, anche la capacità o la volontà di riconoscere allo sport il suo ruolo fondamentale nella crescita del singolo e della comunità.
Manca, purtroppo non solo qui, quella cultura sportiva che é stato il motore di sviluppo per molti Paesi europei.

(Foto Ufficio Stampa Sigel Marsala)


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1 pensiero su “Tre secchi e una sconfitta”

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