Conegliano: solo applausi.

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Perdere fa male. Se poi in palio c’é la finale di Champions League e la sconfitta arriva ai vantaggi del tie break (16 a 14, ndr), dopo aver rimontato due set alla squadra che, molti addetti ai lavor, non esitano a definire fra le più forti al mondo, la delusione non può che essere immensa.

Un dolore sportivo che credo abbia attanagliato molti tifosi del volley italiano, incollati davanti alle tv a guardare, sostenere e tifare, seppur di fede differente, le ragazze dell’Imoco Volley Conegliano.

Un grande maestro di sport, un certo Julio che di cognome fa Velasco, disse: 《chi vince festeggia, chi perde spiega》.

Pur orgogliasamente dalla parte di chi ha perso, questo post non vuole “spiegare”. Anzi.

Le sconfitte fanno parte dello sport come della vita. E certamente non sono tutte uguali. Le ragazze di Conegliano, oggi, sono uscite sconfitte ma a testa alta, altissima dopo aver combattutto, alla pari e per oltre due ore, una battaglia sportiva di livello superlativo, protagoniste di una partita, degna di essere la semifinale del massimo torneo continentale per club.

Da uomo innamorato di volley credo che Daniele (Santarelli, ndr) e le sue pantere abbiano onorato i colori e il valore della pallavolo italiana.

Anche per questo, il mio applauso più sincero ed intenso.


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