Daniele su tutti

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Comunque finirà, a prescindere dai risultati finali, dall’epilogo italiano ed europeo, io scelgo Daniele Santarelli.

Non so, lo scrivo più per scaramanzia che per convinzione, se la corazzata Imoco il 18 maggio sfilerà al Max-Schmeling-Halle di Berlino (sede della finale di Champions League, ndr) e nemmeno se le pantere venete graffieranno i taraflex  italiani ai primi di maggio  (serie finali scudetto, ndr) per provare a ricucirsi sulle maglie quell’ambito triangolino tricolore vinto, con merito, la scorsa stagione .

Di certo, in questi quasi vent’anni passati a respirare volley, pochi sestetti  mi hanno divertito,  emozionato e conquistato come  Wolosz e compagne.

Eccellenti soliste che uno straordinario direttore d’orchestra, ha amalgamato e plasmato in una band, decisamente rock, fra le più applaudite ed apprezzate del volley italiano.

E già Daniele da Foligno, classe 81,  faccia (e non solo quella) da bravo ragazzo; mai sopra le righe, spesso sopra i podi;  uomo sorridente, allenatore serio.  E’  il volto giovane,  umile e frizzante di  questa Imoco che incanta, stupisce e diverte in Italia e in Europa;  è la mente ponderata e attenta che gestisce con maestria uno spogliatoio di eccellenti campionesse. Tutt’altro che scontato, tutt’altro che facile.

Comunque finirà questa stagione, Daniele Santarelli è,  e resta, il miglior rappresentante, la più concreta promessa di quella straordinaria scuola di allenatori  italiani  che, non mi stancherò di ripeterlo, insegna il volley nel mondo.

Comunque finirà a Istanbul o a Berlino o in qualche altro palazzetto del nostro bel Paese, standing ovation per questo ragazzo che ha dimostrato, fin qui, la professionalità e la bravura di un veterano, l’umiltà dei  grandi e il sorriso di chi lo sport lo vive e lo insegna per passione.

Comunque finirà, Daniele su tutti.

Con il cuore, sempre

Foto: Imoco Volley


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