Caro amico ti scrivo…

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Caro Daniele,
nell’anno che sta per concludersi, sei stato indiscusso protagonista; al centro della scena, spesso sul gradino più alto del podio, sotto i riflettori; in Italia, nel Mondo.
E lo hai fatto a tuo modo: con garbo, umiltà, spontaneità e quel timido sorriso che ti contraddistingue.

Al tuo secondo anno da primo allenatore, hai vinto il tuo secondo scudetto, la tua seconda supercoppa italiana e, su tutte, quella coppa di cristallo, meravigliosa quanto ambita: la Coppa del Mondo per Club.

Ma l’impresa, caro Daniele, non é stata tornare da Shaoxing con la Coppa del Mondo fra le mani, l’impresa é che, con la Coppa del Mondo fra le mani, tu sei riscito a restare lo stesso ragazzo che era partito anni fa da Foligno, l’uomo, e il professionista, che tutti abbiamo sempre apprezzato e stimato.
Hai saputo mantenere i piedi ben saldati a terra, conservando lo stesso sorriso e la stessa umiltà del tuo esordio in panchina.
E questa é la vittoria più bella, più importante, quella che fa di te un protagonista, un vincente, a prescindere dai tabellini, dai risultati.

E che altro aggiungere, se una “extraterrestre sportiva” come Paola Egonu, dichiara alla più importante testata sportiva nazionale, che riesce a fare meglio perché 《Santarelli mi ha dato fiducia》?
Beh, applausi, anzi standing ovation.

Caro amico, permettimi di chiamarti cosi, qualsiasi sfida possa riservarti il futuro, l’augurio é quello che tu possa affrontarla restando ciò che sei, il Daniele da Foligno che ascolta, spiega, incoraggia; l’uomo, mai sopra le righe e sempre dentro i cuori, che ho avuto l’onore di applaudire in tutti questi mesi.

Foto: Flavio Pavanello


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